Regalami un Sorriso!

A volte passiamo la vita a correrci dietro.

Dietro alle frenesie di tempi da rispettare, di abitudini da dare, di immagini da mostrare. E passi la vita a impegnarti a fare tutto entro il tempo stabilito, la mattina quando ti alzi e vai al lavoro. E passi la vita a impegnarti a fare tutto entro il tempo stabilito, la sera quando torni. E coi figli non ci giochi, perché è tardi, è tempo del bagno, è tempo della cena, è tempo della ninna. Ma non è mai tempo del tempo, tempo di noi.

Così passi la vita a passar tutto per scontato, i sorrisi dei tuoi figli quando torni, l’abbraccio quando vai, le frasi quando mangi, i capricci quando ti svegli. E non ricordi, e non vivi. Non pensi che tutto questo, scontato non è.

Forse ti sei abituato a pensare che non sia scontato il cibo, è già un passo avanti, forse ti sei abituato a pensare che non è scontato l’amore, sono due passi avanti. Ma ci sono cose che non pensi mai, finché non le vedi.

Così un giorno è nato mio nipote. E si è scoperto che non avrebbe avuto denti. Per una malattia che ti toglie un po’ di cose che a volte è scontato dare per scontato. Eppure a volte, certe malattie ti tolgono tanto e ti danno tanto altro. Così Marco, che non può avere denti suoi, ha sviluppato un sorriso dentro più grande di quelli coi denti.

Proprio per questi sorrisi, un giorno, un gruppo di dentisti, e in particolare il dott. Marco Montanari, hanno donato tempo e giornate a bambini come lui, perché quel sorriso grande che hanno dentro potesse finalmente uscire fuori veramente. E che con questo sorriso potesse fare anche gli altri molti compiti che ai denti vengono affidati.

Così anche mio nipote, un giorno, ha avuto i suoi dentini speciali, come li chiama mio fratello, davvero speciali, fatti apposta per lui! E vedere come se li toglie, se li lava, li pulisce… è spettacolare. Soprattutto per noi che a volte invece ci stufa, nella stanchezza che ci pervade, fermarci un attimo in bagno a “perder tempo” dietro ai nostri denti così scontati.

Per questo oggi vi voglio proporre questa raccolta di fondi, attiva già da qualche mese, perché un giorno anche i bambini possano avere degli impianti. Forse non lo sapete, e neanche io lo sapevo prima che mio nipote me lo insegnasse, perché non ci è mai capitato nella vita: avere dentini per bambini di 4 anni è un miracolo, avere un impianto a 9/10 anni è un miracolo!

Aiutateci a regalargli un sorriso: pensate ai vostri figli, che non hanno avuto queste difficoltà, pensateli lì, come se le avessero, mettetevi nei loro panni… anche questi bambini diventeranno allora figli nostri!

E allora… aiutateci a regalare un sorriso ai NOSTRI figli!

 

 

Avrai sorrisi sul tuo viso come ad agosto grilli e stelle…

[C. Baglioni]


Le Displasie Ectodermiche sono malattie genetiche caratterizzate da difetti congeniti di una o più strutture ectodermiche e dei loro derivati: le anomalie possono riguardare il numero, la forma e la struttura dei  DENTI: sono responsabili di notevoli disagi e rappresentano una delle menomazioni più gravi sotto il profilo funzionale (masticazione, deglutizione, fonetica), estetico e psicologico, di conseguenza è molto importante riabilitare precocemente il cavo orale del paziente affetto da Displasia Ectodermica per migliorarne la qualità della vita e favorire un corretto e sereno inserimento sociale.

Il metodo più comune per riabilitare il cavo orale di pazienti in età evolutiva con agenesie multiple è ricorrere a PROTESI RIMOVIBILI: tuttavia l’ assenza dei denti comporta una scarsa stabilità della protesi, soprattutto di quella inferiore.

Per questo motivo 6 anni fa è iniziato un progetto di ricerca che prevedeva il posizionamento di 2 impianti in mandibola anteriore in modo da stabilizzare la protesi e migliorare il comfort del paziente, in questo modo la protesi viene percepita dal paziente come parte integrante del proprio organismo e migliora la sicurezza, l’autostima e l’estetica prima insufficienti.

Sono stati trattati in questo modo 5 pazienti di età compresa tra 9 e 11 anni con risultati fantastici in termini di miglioramento della qualità della vita, integrazione sociale e crescita del massiccio facciale.

Il progetto deve essere continuato affiché il futuro di questi piccoli pazienti sia più roseo e ricco di speranze!

E’  necessario un aiuto economico che possa coprire I COSTI DI SVILUPPO della barra, della protesi e alle forniture implantari , poichè le famiglie di pazienti bisognosi affetti da Displasia Ectodermica non si possono permettere le molteplici cure (dermatologiche, oculistiche, ododtoiatriche e otorinolaringoiatriche) necessarie.

Per questo A.N.D.E  ha creato il progetto “Regalami un Sorriso” per sensibilizzare il mondo alla patologia ma anche ai costi della Ricerca. Vogliamo raggiungere i 30.000 (trentamila) euro!!! Una cifra considerevole ma utile per aiutare davvero persone bisognose e dare loro una futuro migliore. Il progetto è ambizioso, e trova il supporto di un giovane professionista, il Dott. Marco Montanari,

Marco, Laureato in odontoiatria e protesi dentaria, ha seguito un dottorato di ricerca in odontoiatria per disabili nel 2009, E’ contrattista di ricerca presso il reparto di odontoiatria per disabili dell’università di Bologna e libero professionista-collaboratore in chirurgia dentistica a Forlì.

Charlie Chaplin diceva “un giorno senza sorridere è un giorno perso” …noi vi assicuriamo che dare un sorriso a chi non l’ha mai avuto non ha prezzo.

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Fumbo Chiama Flo

12 anni da quando ho messo piede su una terra rossa…
emozioni contrastanti…mica volevo partire io!

Facile…comodo…scappi dalla tua realtà e
arrivi come un dio in terra
una terra dove tu dimentichi la piccolezza che sei,
nessuno lo sa quanto sei misero
una terra che ti conferisce un carisma
altissimo purissimo levissimo.

No!…io che voglio avere sempre davanti
la mia vera misura di me, mi stava stretto
fuggire dalle situazioni scomode…
ma TU hai voluto così per me…
quindi quell’aereo l’ho preso e oggi ti ringrazio
IMMENSAMENTE

Che strani odori…
il tatto in Africa lo riscopri perché
tutti hanno bisogno di toccare
non per curiosità ma per accoglienza

Non ho dato nulla fuorché me stessa,
i miei bans, le mie mani
ho ricevuto la sveglia di alcuni valori in letargo

Oggi mi manchi terra rossa…
ma ho una consapevolezza
Mamma Africa
ed è quella che mi hai lasciato tu
tramite la mia suorina che “sussurrava ai chickens”
“Sarai una bellissima Mamma”
… tutto immaginavo fuorché
scoprire la mia vocazione dove ne cerchi un’altra.

Oggi ti ricordo… e ringrazio Dio
che io non ti dimentichi mai Mamma Africa
e ti ricordi sempre come qualcosa di Prezioso Sentimento
e mai come superficiale sentimentalismo.

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